mercoledì 11 aprile 2007

CAPEZZONE E GINO STRADA

Ieri sera, interrogato al proposito dal tg1 di Giani Riotta, il leader radicale Daniele Capezzone ha definito Gino Strada «uno che pensa che in Afghanistan si stesse meglio sotto i talebani».
La boutade è talmente grossa e talmente disonesta intelletualmente che si commenta da sola.
Ma la questione è un’altra: c’è davvero ancora qualcuno in grado di sostenere che un neoliberista ed atlantista esasperato come Capezzone non stia nel centrosinistra solo per opportunismo?

4 commenti:

Antonio Memo ha detto...

Chissà se Capezzone e gli altri membri della maggioranza hanno letto questo articolo:
http://news.independent.co.uk/world/asia/article2432448.ece

Ma comunque, Capezzone a che titolo parla, non l'hanno cacciato dalla direzione dei radicali?

Antonio Memo ha detto...

Il link corretto è questo.

Spartacus Quirinus ha detto...

Credo che Cazzepone (ho scritto come lo pronuncio...) si stia preparando al salto della quaglia verso i suoi amati "liberisti illibertari" Certo che, a parte qualche coglionatto al senato, costui tutto è meno che di centro sinistra, basta ascoltarlo la domenica mattina alla "sua" rassegna stampa.

Lameduck ha detto...

Sta nel centrosinistra con l'opportunismo del cavallo di Troia.

Ricerca Google

Google