martedì 18 settembre 2007

PERU’: ALAN GARCIA CENSURA RADIO CRITICA NEI CONFRONTI DELL’OPERATO DEL GOVERNO NELLE ZONE TERREMOTATE. NEL SILENZIO DELLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE

Vi siete accorti che dopo un iniziale grande interesse, nessuno vi sta parlando più delle conseguenze del terremoto in Perù? Vi siete chiesti il perché? La risposta è semplice. Il Perù non sono gli Stati Uniti, e Pisco non è New Orleans. Così come non lo sono il Nicaragua, colpito dall’urugano Fèlix o il Bangladesh sconvolto dalle alluvioni. E quindi per il Perù niente raccolte aziendali di fondi, niente reportage televisivi strappalacrime, niente di niente. A nessuno, nella nostra vecchia Europa sembra interessare se e come il Perù si stia risollevando dalla catastrofe umanitaria che lo ha colpito poco più di un mese fa. Preoccupazione invece molto sentita nel paese andino. Anche troppo forse, per i gusti di Alan Garcia e soci.

E’ di pochi giorni fa infatti la notizia che il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni (MTC) ha ordinato la sospensione delle trasmissioni (e quindi successivamente sequestrato con apposito blitz poliziesco, tutte le apparecchiature per la trasmissione) a Radio Orion, un’emittente radiofonica di Pisco.
La motivazione ufficiale parla di questioni burocratiche legate al rinnovo della licenza, ma ovviamente le ragioni sono altre. E cioè il fatto che da qualche settimana Radio Orion stava dando voce allo scontento dei cittadini di Pisco relativamente alle operazioni di ricostruzione della città dopo il terremoto. Operazioni che di fatto non sono ancora cominciate. Così come quasi completamente disattesa appare la promessa del governo centrale di indennizzare i feriti del sisma con la (modica per la verità) cifra di 800 soles – un po’ meno di 200 euro.
E cosi vià la licenza. Per evitare che, così come avvenuto di recente in occasione dell’annuale commemorazione dello sbarco di Jose de San Martìn, si verifichino proteste e manifestazioni contro l’inefficace e assente politica di soccorso ai terremotati del governo di Alan Garcìa.

La chiusura di Radio Orion non è peraltro un caso isolato. Contestualmente all’emittente di Pisco altre cinque radio peruviane si sono viste revocare l’autorizzazione per trasmettere nel solo mese di settembre, così come recentemente è stata censurata la mostra di un noto caricaturista, Piero Quijano, che denunciava le atrocità compiute dall’esercito nella lotta alla guerriglia dei decenni scorsi.
E non finisce qui: da quando è al potere nuovamente Alan Garcia ha già cancellato la concessione a ben tre canali televisivi nazionali d’opposizione.

Ma tutto questo non turba i sonni delle turbe di presunti paladini internazionali della liberta d’espressione, scesi in campo in massa lo scorso giugno contro la decisione del governo venezuelano di non rinnovare la frequenza all’emittente GOLPISTA Rctv. Alan Garcia infatti non è Chàvez, e il Perù che ha firmato un trattato di libero commercio con gli Stati Uniti non è il Venezuela, e quindi gli interessi occidentali nel paese andino non sono minacciati da prospettive di nazionalizzazione, politiche di redistribuzione o qualunque altra cosa che sulla stampa internazionale possa essere etichettata come “populista”. E così senza la brama del petrolio venezuelano a spingerla, anche la difesa della libertà d’espressione scompare, non buca lo schermo, non interessa più a nessuno.

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3 commenti:

Davide ha detto...

ciao Francesco,
ben tornato....

L'esperienza già vista di Alan Garcia alla presidenza evidentemente non ha insegnato niente ai peruviani...lo hanno votato una seconda volta.....
chissà cosa sarebbe successo con Ollanta...

ci sentiamo!
ciao
davide b.

carlo ha detto...

ciao Francesco, grazie per la tua visita e per le belle parole di Allende e Jara. Ho curiosato un pò sul tuo blog, è molto interessante, vedo che ti interessi molto dell'america latina...è un luogo che adoro anche io, fin da quando ci sono stato, proprio in Perù, un pò più di 20 anni fa...Hasta siempre e a presto. Carlo.

Alessandro Badella ha detto...

ottimo post...ti ringrazio per il voto su ok notizie e provvedo a inserire un link sul mio sito...
alessandro

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