giovedì 1 maggio 2008

MESSICO, IL TERRORISMO MEDIATICO CONTRO LOPEZ OBRADOR


Da qualche tempo il dibattito politico in Messico è dominato dalla questione della privatizzazione di Pemex. Pemex è l’azienda petrolifera statale, che il governo ultraliberista di Felipe Calderón, il presidente spurio andato al potere nel 2006 attraverso brogli sistematici, vorrebbe almeno in parte privatizzare.
Contro questo progetto si è sviluppato in tutto il paese centroamericano un grande movimento di protesta, che è arrivato fino al Congresso messicano, l’organo che dovrà prendere la decisione in materia. A capo di questo movimento si è messo nientemeno che Lopez Obrador, il candidato del Prd, il principale partito di centro-sinista del paese, palesemente frodato nelle ultime elezioni.

Contro l’intervento di Amlo in questa vicenda e contro l’occupazione simbolica del Parlamento messicano messa in scena dal suo movimento, Televisa una delle due emittenti televisive che grazie alla scandalosa "ley Televisa" monopolizzano di fatto l’informazione radiotelevisa del paese, ha trasmesso a ripetizione il seguente spot, vera chicca di disinformazione e terrorismo mediatico. Il video – non fosse altro che per alcuni palesi errori storici (Mussolini che prende il potere nel 1939?!) è stato censurato dall’Ife (l’Insituto Federal Electoral) che ne ha proibito la tramissione. Tuttavia merita comunque di essere visto, anche solo per farsi un’idea delle aberrazioni che la concentrazione dei mezzi radiotelevisivi nelle mani di alcuni ristretti gruppi di potere produce in diversi paesi dell’America Latina, dal Messico fin giù alla Bolivia.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

E' un post molto interessante. Occorerebbe dare più spazio sui blog ai temi della politica estera soprattutto a quelli che riguardano paesi le cui vicende conosciamo molto poco. Io cerco di farlo il più possibile.
Ciao

Paolo Borrello
www.paoloborrello.ilcannocchiale.it

tommi ha detto...

veramente ridicolo. del resto noi non siamo nuovi a certo tipo di inziative.

Anonimo ha detto...

Bravo Francesco, ho visto il video, è terribile, tra l' altro è promosso proprio da quel José Antonio Ortega Sánchez appartenente al Yunque, organizzazione cattolica di estrema destra infiltrata anche nel PAN e in grado di influire nella politica del paese.
Annalisa

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