venerdì 16 febbraio 2007

LETTERA RANCOROSA AI “COMPAGNI” DEL CENTRO SOCIALE VITTORIA

Pubblico qui una lettera aperta ai “compagni” del Centro Sociale Vittoria di Milano che nei giorni scorsi hanno diffuso un inopinato comunicato di solidarietà agli arrestati di lunedì. Segnalo anche quest'intervista del premio Nobel Dario Fo, che esprime dolorosamente la medesima preoccupazione nei confronti di un gesto tanto irresponsabile.

Idioti irresponsabili. Oggettivamente non credo esista un altro modo per definirvi, cari “compagni” del Vittoria dopo che, nel clima di allarmismo strumentale e strumentalizzato degli ultimi giorni, avete deciso bene di esprimere solidarietà a quei quindici deficenti paranoici arrestati nei giorni scorsi.

Mi domando con quale coraggio verrete (se verrete) in piazza a Vicenza, a parlare di pace e di disarmo, quando implicitamente giustificate chi nel padovano, a quanto pare, nascondeva un arsenale militare. Vi sento già dire: come fai a dirlo, ti fidi dell’informazione “borghese”? Che elementi hai per giudicare gli arrestati?

Già, e voi che elementi avete per scagionarli? Ne avete qualcuno? Spero proprio che non li abbiate perché se ne aveste qualcuno sarebbe preoccupante…

E’ mai possibile, cari compagni del Vittoria, che non vi rendiate conto di lavorare sempre e solo per il Re di Prussia? E’ mai possibile che non vi rendiate conto di essere l’alibi del potere e delle sue politiche di repressione?

E’ mai possibile che non vi rendiate conto che la violenza di queste fantomatiche nuove Br è prima di tutto rivolta contro tutti noi, contro le nostre speranze di cambiamento, contro quella partecipazione alla manifestazione di Vicenza, che voi dite di augurarvi, sia di massa? Non vi rendete conto che è proprio questo estremismo dei modi – che non centra nulla con la legittima radicalità delle posizioni e delle idee – che fa fallire in Italia ogni movimento che voglia consapevolmente essere popolare e condiviso?

Dalle lotte che in questi ultimi anni hanno sconvolto il pianeta ho imparato una cosa fondamentale: l’illusione tutta novecentesca che un’”avanguardia” potesse cambiare con la forza lo stato delle cose portandosi dietro le masse è una scorciatoia miope e votata al fallimento. Il socialismo del XXI secolo che va in scena nelle terre depredate del Sudamerica e il movimento planetario contro la globalizzazione hanno dimostrato un’unica inconfutabile verità: nessun vero cambiamento dello status quo, dell’ordine mondiale neo-liberista, è possibile senza la partecipazione. Sì, proprio quella partecipazione che voi vi augurate per la manifestazione di sabato, ma che ogni politica autoreferenziale – e il “colpirne uno per educarne cento” ne è la sua massima espressione - nega implicitamente.

Le Br infatti con il loro gesto violento, progettato da un piccolo nucleo e imposto con la forza agli altri, gesto non partecipato né condiviso, rappresentano la negazione assoluta di questo desiderio di partecipazione. Il loro gesto è fatto per separare, non per unire. Il loro gesto è im-popolare, nel senso che non appartiene al popolo, e non fa gli interessi del popolo, ma anzi fornisce al potere un alibi comodo per perpetuare lo sfruttamento e la sottomissione del popolo. E difenderlo o giusticarlo vuol dire andare consapevolmente contro gli interessi del popolo.

Spero – “compagni” del Vittoria – che riusciate a rendervi conto delle contraddizioni e della pochezza ideologica e politica di ciò che “a caldo” avete affermato, che riusciate a capirne l’inutilità e la controproducenza.

Spero (o voglio sperare) che la vostra sia stata solo una sparata infelice in un momento di grande tensione e non rappresenti un credo politico, un desiderio di omertà e appoggio nei confronti di un pugno di imbecilli che vogliono riportare indietro le lancette della storia e colpire – prima dello stato – tutti noi.

p.s. Lo sapete tra l’altro, cari amici del Vittoria, che il giudice per le indagini preliminari all’arresto dei 15 probabili brigatisti è nientemeno che Guido Salvini, l’uomo che forse più di tutti ha contribuito a far luce sulla strage di Piazza Fontana? Credete davvero che lui, che tanto si è impegnato in sede legale a smascherare le strategie terroristiche fasciste abbia propiziato un’“ondata di arresti […] terroristica” come la chiamate voi?

4 commenti:

mario ha detto...

Condivido.
La tristezza é vedere che per l'ennesima volta la gente finisce in galera per anni, noi abbiamo timore a parlare ed il potere sorride.

cloroalclero ha detto...

Guido Salvini, l’uomo che forse più di tutti ha contribuito a far luce sulla strage di Piazza Fontana?

far "luce" è una parola grossa...
Per il resto condivido...
Cloro

cappuccino ha detto...

Sono pienamente d'accordo.
è una mia impressione o le br escono fuori ogni volta che c'è un governo di sinistra o qualcuno vuole dialogare con la sinistra?

Tisbe ha detto...

ah Ho trovato l'antefatto al commento lasciato da me

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