lunedì 17 marzo 2008

LA TORTURA E' UN ABUSO D'UFFICIO

Anche se i telegiornali ne hanno parlato qualche giorno fa’ con toni altisonanti ("ben 76 anni di carcere…"), i 76 anni complessivi richiesti dalla pubblica accusa per gli agenti di polizia coinvolti nelle violenze del lager di Bolzaneto durante i giorni del G8 di Genova sono meno che nulla. 76 diviso 45 (il numero degli agenti coinvolti) fa 1,7 , il che significa che la condanna media richiesta è di 1,7 anni. Inoltre, come avviene di solito, le richieste presentate dall’accusa verranno poi con buona probabilità ridimensionate dalla sentenza. Pressoché nessuno quindi farà un giorno in galera, dacchè tutte le condanne fino a 3 anni sono indultabili.
E nessuna macchia lederà la carriera di tanti begli uomini per tutte le stagioni, come il buon de Gennaro, riciclatosi da poliziotto sanguinario a spazzino di lusso.


Una ragione a quest’infamia in ogni caso c’è, eccome. I reati contestati – nonostante Bolzaneto nei giorni del G8 sia stata con tutta evidenza un centro di tortura – parlano praticamente solo di abuso d’ufficio e in rari casi di violenza privata.
Dacchè ne consegue che in Italia la tortura è un abuso d’ufficio. Esattamente come utilizzare l’auto d’ordinanza con la sirena anche fuori dagli orari di lavoro o evitare un coda grazie al distintivo. Tutto questo, checchè ne dicano nuovi e vecchi politicanti e scribacchini di corte, rende l’Italia la versione post-moderna di una Repubblica delle banane.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo in Italia per l'ostruzionismo della Lega non è stato posibile introdurre la normativa europea che prevede il reato della tortura.
Quello era l'unico per il quale potevano essere accusati.
La sostanza non cambia: ma anche qui ricordiamolo quando saremo in cabina elettorale.
carnesalli.splinder.com

tommi ha detto...

Vuoi sapere perchè si parla di abuso d'ufficio e violenza privata? perchè in italia, nel codice penale, non esiste il reato di tortura! Ebbene sì, abbiamo accettato la supremazia della Corte Europea dei diritti dell'uomo dando per scontato che questa sopperisse alla nostra mancanza. Ma purtroppo in casi come questi nemmeno l'Europa può metterci una pezza. Chi tortura in Italia NON COMMETTE REATO.
tommi - www.bloginternazionale.com

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